Da sempre le aste internazionali (Zachys, Sothesby, Christie’s ecc…) sono una ulteriore possibilità per la rivendita di bottiglie pregiate.

Personalmente ho molta fiducia in queste case d’aste internazionali per la professionalità e per la platea di ricchi clienti che hanno in portafoglio.

Esistono anche case di asta italiane che trattano vini, ma sicuramente con una platea di clienti meno vasta di quelle famose internazionali e meno prestigio sul mercato.

Quindi oltre a clienti privati e varie piattaforme per rimettere in vendita i propri vini e oltre all’affidamento ad un mercante di vino serio esiste questa possibilità, soprattutto valida per cantine molto importanti in termini di valore.

L’ultima asta battuta da Zachys che ha trattato una parte dei vini dell’Enoteca Pinchiorri sembra confermare questa ipotesi soprattutto per i prezzi che è riuscita a spuntare.

I vini della cantina dell’Enoteca Pinchiorri, ristorante italiano tre stelle Michelin, sono stati battuti all’asta il 12 settembre dalla casa d’aste statunitense Zachys. Tutti gli 864 lotti sono stati venduti per un totale di £ 3,15 milioni: 226 lotti hanno stabilito nuovi record mondiali e un clamoroso 55% dei lotti ha stabilito record europei.

L’asta virtuale organizzata a Londra ha attirato offerenti da oltre 20 paesi. Christy Erickson, responsabile per l’Europa di Zachys, ha affermato che “questa asta mostra che il settore delle aste di vini pregiati è ancora in forte espansione e l’appetito per la qualità dei nostri acquirenti non accenna a diminuire”.

Quello che mi ha stupito di questa asta è che molti dei vini battuti erano disponibili in acquisto anche su Liv Ex , la più grande piattaforma di scambio di vini al mondo a prezzi più bassi.

Ad esempio Haut Brion 1989, Mouton 2000, Petrus 2009 si sarebbero potuti acquistare a prezzi più bassi.

Cio’ significa che Zachys cosi come poche altre case d’asta al mondo ha un bacino di clienti ricchi molto fidelizzato, che preferiscono spendere anche un po’ di più ma affidarsi all’esperienza e serietà di quell’operatore.