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La prima discesa del prezzo del vino pregiato degli ultimi anni

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La prima discesa del prezzo del vino

Da Ottobre 2022 a Febbraio 2023 si nota la prima discesa del prezzo del vino che sembra consolidarsi su Bordeaux e Borgogna, ma che apre tante altre opportunità per investire in vino e diversificare ancora meglio.

Non se ne parla ancora in maniera diretta perché i dati non sono ancora certi e sicuri ma, secondo noi, siamo di fronte alla prima discesa del prezzo del vino almeno su quelle etichette di altissimo livello (top Borgogna su tutti) che avevano raggiunto cifre oggettivamente poco sostenibili.

La Borgogna ha finalmente raggiunto un limite massimo di prezzi? Dipende da con chi parli, forse si.

Liv-Ex ha pubblicato un rapporto concludendo proprio questo: con i prezzi che sono aumentati, di nuovo, per l’annata 2021, improvvisamente c’è qualcosa di nuovo, una carenza di acquirenti. Liv-Ex afferma che esiste un rapporto bid-to-offer di 0,26, in calo rispetto all’1,1 dell’anno scorso. Ciò significa che per ogni vino della Borgogna immesso sul mercato, l’anno scorso ci sono stati più offerenti che vini. Ora è il contrario.

Liv-Ex riferisce che il suo indice dei 150 vini di Borgogna più venduti – denotati vintage – è effettivamente diminuito di prezzo dell’1,5% negli ultimi due mesi. Questo potrebbe essere un presagio di ulteriori cali di prezzo in arrivo.

Gli acquirenti cinesi potrebbero mantenere i prezzi in aumento se tornassero sul mercato disposti a spendere, dato che i paesi asiatici messi insieme ora acquistano circa il 21% dei Borgogna. Ma i giorni in cui i cinesi pagavano troppo per qualsiasi cosa con un’etichetta francese potrebbero essere finiti.

Trovare valore in Borgogna è diventato più difficile che mai“, si legge nel rapporto Liv-Ex. “Quando si può acquistare un Bordeaux Second Growth allo stesso prezzo di un vino village borgognone, si potrebbe iniziare a mettere in discussione le dinamiche di mercato della regione“.

E in effetti anche a nostro parere le seconde fasce di Bordeaux inizieranno nuovamente a essere appetibili, cosi come altre zone in forte espansione.

Come sapete il nostro WineValue registra i dati e li elabora ogni mese ed è influenzato non solo da prezzi di vendita, ma anche da scambi reali.

Facciamo una carrellata di qualche vino e relativi valore e prezzi per farci un’idea più generale.

 

La Tache 2019 Romanee Conti

ad Agosto 2022 il Wine Value 9749€, a Gennaio 2023 segna 7838€, quasi 2000€ in meno.

 

Chambolle Musigny 1Er Cru les Amoureuses 2018 Roumier

a Luglio 2022 il Wine Value era a 6588€, a Gennaio 2023 segna 5533€, quasi 1300€ in meno.

 

Petrus 2019

stabile invece il più grande vino di Bordeaux che resta in 12 mesi sui 4800-4900€

 

Barolo Bartolo Mascarello 2016

passa in sei mesi da 513€ a 458€

 

Barolo Tre Tine Giuseppe Rinaldi 2018

da 354€ a 284€ in otto mesi

 

 

Selosse Substance

da 546€ a 618€, ecco un caso di vino che continua a salire

 

 

Tengono bene sia Sassicaia che Tignanello ecco alcuni grafici esplicativi

 

Quello che si nota, e se andassimo più a fondo altri grafici confermerebbero la sensazione, è che le primissime fasce di Borgogna e Bordeaux hanno patito in questi mesi.

Tutto questo è più che normale con una operatività della Cina molto limitata a causa delle chiusure per Covid e ad un’inflazione che sta spaventando anche i clienti top.

Personalmente ritengo questa discesa, ancora tutta da valutare nella sua entità, benefica: un mercato che sembrava salisse sempre non è sano.

Il rischio è ed era dietro l’angolo, quindi una discesa che non sia un tracollo serve a tutti per capire due cose:

  1. si investe solo a lungo termine altrimenti come dico da anni il rischio di perdere è alto;
  2. in un mercato in evoluzione cosi forte come quello del vino pregiato l’informazione e i dati sono tutto.

 

Quali opportunità quindi si celano dietro a questa discesa? Come possiamo trarne profitto?

Be’ se applichiamo anche solo le regole dei mercati finanziari su molti vini è possibile entrare sul mercato a prezzi più bassi in questo momento di mercato.

Ma quello che è più interessante è che con grande probabilità dopo la discesa di Bordeaux e in parte quella della Borgogna di prima fascia, è probabile che l’interesse degli investitori si sposti su regioni con un migliore rapporto qualità-prezzo.

Quali?

In pole position vedo

  • Loira
  • Rodano
  • Piemonte (anche l’alto Piemonte)

Forse è ancora presto ma tenere sott’occhio anche l’Etna.

Quali vini o quali produttori su cui puntare?

Ne parleremo a breve con una nuova sorpresa che stiamo finendo di preparare.

Si chiama PP2023, ossia il “Perfect Portfolio per il 2023”.

Keep in touch 😉🍷

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