Ci si chiede spesso fra collezionisti e investitori di vini pregiati se abbia senso puntare sul formato magnum per chi investe e le domande più o meno sono sempre le stesse :

 

  • il formato magnum vale di più?

  • il formato magnum si conserva meglio?

  • il formato magnum è più rivendibile?

 

Possiamo affermare dopo anni di esperienza nel commercio di vini pregiati che in generale il formato magnum è più ambito quando si tratta di “blue chips”, ossia quando il vino è importante e ha ottenuto magari punteggi importanti dai critici.

In quei casi solitamente il magnum diventa ancora più redditizio come vino da investimento.

Le ragioni sono spesso anche legate  a due vantaggi diretti che il formato magnum può garantire al bevitore finale :

 

  • si tratta di un formato che ha più fascino (quando si regala un magnum l’immagine del regalo è più “impattante”)
  • il vino si conserva meglio e più lungo con tutti i vantaggi sia per chi beve sia per chi deve rivendere

 

Ma quanto vale in più un magnum rispetto il formato normale da 0,75l?

Nonostante il magnum sia esattamente il doppio in termini di capacità della classica bottiglia da 0,75l, il suo valore non è solitamente il doppio ma di più.

Generalizzando possiamo dire che nella maggioranza dei casi il valore è almeno 2,5 volte rispetto alla bottiglia normale, fino ad arrivare a molto di più in quei casi in cui la rarità della bottiglia è molto rilevante.

 

Ci sono casi in cui può essere svantaggioso il formato magnum?

In alcuni casi il formato magnum può essere meno commerciale, meno scambiabile. Si tratta dic casi in cui il vino è di buon livello ma magri in un’annata media. In casi come questo dove non c’è l’attenzione spasmodica di tutti gli appassionati e collezionisti può essere una maggiore difficoltà nella rivendita.

Sono casi più rari e marginali in linea di massima. Diciamo sono eccezioni che confemano la regola secondo cui il magnum vale di più ed è più richiesto sul mercato.

 

Ma vediamo adesso alcuni casi  per capire la differenza di prezzo fra il formato magnum e il formato della bottiglia normale. Analizzeremo un grande Champagne , un grande rosso e un grande bianco.

 

Champagne Cristal 2008 Roederer

Il primo esempio che possiamo vedere è il caso di un grande Champagne in una grande annata. Parlo del Cristal 2008, prodotto comunque non cosi raro se andiamo a vedere la produzione di partenza.

In questo caso il valore del magnum secondo il nostro servizio Wine Value è esattamente 2,5 volte quello della bottiglia normale, e rappresenta la regola generale del valore del magnum.

 

 

Champagne Millesime Selosse 2008

Analizziamo invece sempre uno champagne , sempre nella grandissima annata 2008, ma di un prodotto molto più raro, il millesimato di Selosse.

In questo caso da 3700€ della bottiglia si passa a oltre 9000€ del magnum di Selosse millesinato 2008.

 

Chateau Petrus 2010

Chateau Petrus 2010 (grandissima annata) passa da 4000e a oltre 1000€

Corton Charlemagne 2019 Bonneau du Martray

Parliamo di un grande bianco di Borgogna ma che almeno in fase di uscita del vino non è una perla rarissima o introvabili.

Il Corton Charlemagne 2019 di Bonneau du Martray passa dai circa 300€ della bottiglia normale ai 700€ circa del magnum secondo il Wine Value.

Ricapitolando scegliere il formato magnum quando è possibile è quasi sempre un’ottima scelta per chi compra per poi rivendere in futuro.

Anche per chi deve bere e questo video può essere utile per capire i vantaggi del formato per chi vuole bere.