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Il Barolo 2019, un ottimo investimento?

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Per rispondere alla domanda se il Barolo 2019 possa essere un ottimo investimento partiamo dalle prime considerazioni degli esperti. L’annata 2019 si presenta come eccellente per la Denominazione che ha nuovamente convinto i critici dopo i punteggi contrastanti per la 2018 e quelli poco lusinghieri sulla vendemmia del 2017. Secondo Antonio Galloni potrebbe per fino rappresentare l’inizio di un nuovo ciclo di anni di successo per la Denominazione.

 

Com’è andata l’annata 2019 in Barolo?

Secondo il Consorzio di Tutela, “a differenza della scorsa annata particolarmente precoce, l’annata 2019 sarà ricordata per essersi sviluppata in modo decisamente più consueto”. Dopo un inverno secco e generalmente più mite della media, le piogge e il freddo di aprile hanno ritardato il germogliamento. Le piogge sono continuate a maggio garantendo la riserva idrica necessaria per superare i mesi estivi con temperature oltre la media, situazione che si è ristabilita con nuovi rovesci tra settembre e ottobre che hanno garantito le giuste escursioni termiche. Un colpo al cuore è stata la grandinata del 5 settembre che ha messo a dura prova alcuni produttori, rivelandosi, fortunatamente, un unicum della stagione. Per Alessandro Masnaghetti, la vendemmia è stata tardiva come nel 2004, 2013 e 2016 arrivando alla seconda metà di ottobre dove è stata portata in cantina dell’uva sana, con buon tenore zuccherino e un quadro polifenolico perfetto per assicurare vini di struttura con potenziali di invecchiamento elevati.

Le recensioni di Antonio Galloni per Vinous e Walter Speller per JancisRobinson.com enfatizzano la qualità della nuova annata, che si presenta elegante, con tannini abbondanti, ma di alta qualità, che indicano come segno di una grande annata. Anche se per alcuni, come Francesco Versio nella sua veste di enologo, i tannini non sono al livello della mitica annata 2016.

Secondo Speller è ancora presto per giudicare appieno questa annata, ma che si aspetta che il Barolo 2019 possa essere un investimento a lungo termine.

 

 

L’annata 2019 potrà trainare i prezzi del Barolo?

Confrontando questa nuova annata con la 2018, accolta in modo più discordante dai critici, ci rendiamo conto di come l’opinione della critica possa avere un impatto sulle domande globali, soprattutto in Italia, dove la reputazione della regione non è al pari, per esempio, della Borgogna, dove, invece, l’influenza dei punteggi è mitigata dalla costante domanda di mercato.

Questo fatto si è tradotto, per la 2018, comunque in una crescita della domanda, ma ridotta rispetto alle performance di crescita di mercati più consolidati.

La domanda che si pone, a questo punto, WineInvestment.com è se la 2019 potrà sbloccare il potenziale di questa grande Denominazione, trainando le vecchie e spingendo le nuove annate future. Dai dati raccolti emerge come il Barolo abbia prezzi più accessibili dei vini della stessa fascia di altre regioni e che questo, in un’ottica di investimento potenziale a lungo termine e con un’annata di grande qualità come la 2019, potrebbe catalizzare un’attenzione sempre maggiore.

Liv-Ex dal suo osservatorio privilegiato, riporta le performance del Barolo nel mercato secondario delle prime settimane del 2023, dove la 2016 riscontra un +36.4% e la 2018 +29.6% di aumento di valore degli scambi.

Il punteggio a tutto tondo del Barolo Ravera 2019 di Vietti (100/100) da parte di Galloni sembra che possa anticipare una cascata di ottimi riconoscimenti che riecheggiano nel 99/100 del Barolo Rocche di Castiglione 2019 e nel 98/100 del Brunate sempre di Vietti. Anche Il Barolo Monvigliero 2019 di Burlotto ha mancato di poco la perfezione con un 99/100 e un bel riconoscimento dell’iconico Barolo Cannubi con un 98/100.

Ma la grande attesa sarà, necessariamente, incentrata sul ritorno alle scene del Barolo Riserva Monfortino dopo quattro anni di assenza dal mercato e tutta l’aspettativa dietro a un punteggio 97-99 sempre di Vinous che fa presagire delle ottime valutazioni visti gli accostamenti a grandi annate come la 2004, la 2008 e l’ultimo 100/100 della 2014.

Punteggi Antonio Galloni
Fonte: Vinous.com

Il Barolo 2019, un ottimo investimento?

Concludendo possiamo sicuramente aspettarci che ci sarà modo di sentire parlare di questa annata e che, grazie a questa annata, sentiremo parlare sempre più di denominazioni nei nostri prossimi report di mercato. Le aspettative per l’annata 2020 sono di una nuova grande annata che speriamo di poter confermarne le potenzialità con l’assaggio e che questa possa ulteriormente lanciare anche le annate passate facendo crescere i valori di scambio e rendendo strutturale la crescita grazie al riconoscimento sempre maggiore.

 

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