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Criptovalute nel vino da investimento

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IWB Criptovalute nel mondo del vino

 

Come riuscire ad avvicinare investitori avvezzi alla maggior parte al linguaggio della finanza digitale al mondo del vino?

Una nuova risposta è la prima criptovaluta al mondo completamente garantita da vino.

Il progetto è promosso da Italian Wine Crypto Bank, prima cripto-banca del vino italiano basata su blockchain e criptovalute.

Sede operativa a Dubai e sede legale ad Honk Kong garantiscono un buono spazio di manovra  anche per conquistare sempre di più la Cina con i vini italiani.

Semplificando un po’ il discorso, la Italian Wine Crypto Bank in pratica è un luogo non fisico, in cui comprare vini pregiati italiani utilizzando esclusivamente criptomonete.

Il progetto, nemmeno troppo velato, è mettere assieme le cantine e i produttori vitivinicoli con coloro che utilizzano la tecnologia blockchain e i digital asset, circa 200 milioni di persone in tutto il mondo.

Il pubblico di riferimento è giovane, si tratta di un settore di mercato che comprende la fascia di età tra i 29 e i 35 anni, con elevata disponibilità finanziaria e un livello di istruzione alto.

Chi acquista il vino dalla banca paga con la criptovaluta. Se nell’anno in cui essi diventano soci della banca la criptovaluta è aumentata di valore, la banca remunera con il 50% di quell’incremento in vino.

Una prosepettiva di guadagno allettante per chi possieda criptocurrency che ha diversificato il proprio investimento e si trova un premio alla fine dell’anno.

Inoltre, c’è da considerare il valore del vino che cresce in media del 3-10%l’anno.

Il collezionista avendo comprato il vino presso la IWCB con criptomoneta si ritrova nel portafoglio vino pregiato che altrimenti non avrebbe potuto avere. I contratti sono registrati con tecnologia blockchain. I vini sono custoditi in un deposito che si trova in Belgio, sono assicurati e in condizioni di luce e temperatura ideali per garantirne una perfetta conservazione. 

La IWCB lavora solo su vini italiani e per i produttori potrebbe essere una buona opportunità per aggredire una fascia di mercato da cui sarebbero altrimenti tagliati fuori. Parliamo di giovani, che magari non berrebbero quei vini ma che sono abituati ad investire in economia digitale.

Il 21 Settembre è la data di lancio per questa criptovaluta.

Vedremo come andrà avanti il discorso.

 

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