Dal 2015, l’aumento del prezzo di quello che è senza dubbio il domaine  più famoso della Borgogna, Domaine de la Romanée-Conti, ha indotto molti a ipotizzare che stesse diventando troppo caro rispetto ad altri. Ma coloro che si aspettavano una flessione sono stati disattesi.
Il grafico sopra mostra la relazione storica tra i prezzi medi del Liv-ex Fine Wine 50 (seguendo le prime crescite) e l’indice DRC.
In sostanza mostra in media quante bottiglie di First Growth Bordeaux nel Fine Wine 50 si potrebbero acquistare per una bottiglia di DRC nell’indice DRC.
Attualmente si attesta a 15,89, con una media mobile di sei mesi di 15,05. I prezzi di molte Borgogna blue chip,  sono aumentati dal 2010, mentre quelli di Bordeaux sono stati più moderati.
L’indice DRC è aumentato del 40,6% nell’ultimo anno e del 16,9% da inizio anno, mentre il Fine Wine 50 è cresciuto solo del 7,7% e del 2,9% negli stessi periodi.

 

Prendiamo alcuni esempi dal nostro wine value.

 

La Tache 2014

In un anno da circa 3700€  a oltre 5000€.

 

 

Romanee Saint Vivant Romanee Conti 2017

In un anno da circa 2100€  a circa 3400€

 

Romanee Conti 2016

In un anno la Romanee Conti 2016 è passata da 17300€ a quasi 23000€ sui mercati internazionali.

 

Si tratta solo di alcuni esempi che mostrano la crescita in un anno dei vini di questo produttore cosi speciale.

La domanda vera adesso è solo una : cresceranno ancora?

Oppure è il momento di vendere?

Su quali altri vini investire?

Mi espongo nel dire che si trattasse di un mio investimento personale in questo momento forse virerei su alcuni altri vini anche di Borgogna che mi sembrano un po’ sottovalutati.

Forse per Romanee Conti siamo davvero ai massimi, vicino ad un punto di rottura.

Ma nessuno ha la sfera di cristallo quindi solo il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione.

 

*grafico e spunti dall’articolo apparso su Liv-Ex.